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Quanto costa realizzare un sito web professionale?

Fasce di prezzo reali per sito vetrina, aziendale ed e-commerce in Italia, cosa fa variare il preventivo e tre budget di esempio con le ipotesi.

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Redazione Hanoon Labs

«Quanto costa un sito web?» è la domanda che riceviamo più spesso, e la risposta onesta è: dipende da che cosa deve fare. Un sito vetrina di cinque pagine e una piattaforma con catalogo, pagamenti e area clienti sono due prodotti diversi, e confrontarne i prezzi ha poco senso. In questa guida trova le fasce di prezzo che circolano oggi sul mercato italiano, i fattori che spostano davvero un preventivo, le differenze tra freelance, agenzia e fai-da-te e tre budget di esempio con le ipotesi dichiarate, in modo che possa ragionare sui numeri invece di inseguirli.

Una premessa di metodo: i prezzi pubblicati online provengono quasi sempre da agenzie, hosting provider e blog di settore, cioè da soggetti che vendono qualcosa. Sono utili come ordine di grandezza, non come tariffario. Dove citiamo una cifra, indichiamo la fonte e la data.

Le fasce di prezzo osservate sul mercato

Nessuna fonte è un listino ufficiale, ma messe a confronto disegnano un quadro abbastanza coerente.

TipologiaFascia indicataFonte e data
Sito vetrina500 – 2.000 €Cronoshare, gennaio 2026
Sito vetrina (almeno 5 pagine)700 – 2.000 €Punto Informatico, ottobre 2024
Sito aziendale (business)2.700 – 9.000 €Bitcatcha, aggiornata a settembre 2025
E-commerceda 1.500 € a oltre 4.000 €Cronoshare, gennaio 2026
E-commerce3.500 – 15.000 €Punto Informatico, ottobre 2024
E-commerce7.200 – 22.500 €Bitcatcha, settembre 2025
Piattaforme complesse (e-learning, portali clienti)da 5.000 € in suCronoshare, gennaio 2026

Due osservazioni. Primo, le forbici sono ampie e in parte contraddittorie: per l'e-commerce la fascia bassa di una fonte è la fascia alta di un'altra. Non è un errore, è la conseguenza del fatto che «e-commerce» può voler dire venti prodotti con un tema pronto oppure ottocento prodotti con spedizioni, magazzino e gestionale. Secondo, le cifre di Cronoshare e Punto Informatico si collocano nell'area del lavoro svolto da freelance e piccole realtà, mentre quelle di Bitcatcha, più alte, riflettono progetti curati da agenzie e siti più strutturati.

Il dato orario aiuta a ricostruire i totali: Punto Informatico indica per un web designer freelance una tariffa di 30–70 € all'ora. Moltiplicando questa tariffa per le ore realmente necessarie (ricerca, design, sviluppo, contenuti, test) si arriva al preventivo.

Che cosa fa variare il preventivo

Il prezzo finale è la somma di poche variabili. Conoscerle permette di capire un preventivo e di confrontare offerte diverse in modo corretto.

Numero di pagine e quantità di contenuti

Ogni pagina ha un costo di design, impaginazione, test su mobile e, spesso, di redazione. Cinque pagine ben fatte costano meno di venti, ma soprattutto costano meno se i testi e le immagini sono pronti. Un sito senza contenuti consegnati dal cliente è il motivo più frequente di ritardi e di extra.

Design: template o progetto su misura

Partire da un template rende il lavoro più rapido e più economico; un design creato su misura per il suo marchio costa di più, ma si distingue. La domanda utile non è «qual è il migliore» ma «quanto conta la differenziazione visiva per il mio mercato».

CMS e funzionalità

Se desidera aggiornare il sito in autonomia serve un sistema di gestione dei contenuti (CMS). Aggiungere prenotazioni, aree riservate, calcolatori, integrazioni con gestionali o CRM sposta il progetto da «sito» ad «applicazione» e il preventivo cambia scala. Approfondiamo il confine tra i due casi nel nostro articolo WordPress o sviluppo personalizzato.

E-commerce

Un negozio online aggiunge catalogo, varianti, carrello, pagamenti, spedizioni, fatturazione e obblighi informativi verso il consumatore. È la voce che fa più differenza nelle tabelle sopra. Se il suo progetto è un negozio, la pagina dedicata allo sviluppo e-commerce descrive come lo affrontiamo.

Multilingua

Tradurre il sito non è solo tradurre i testi: servono struttura degli URL per lingua, tag hreflang, gestione dei contenuti in più versioni e, spesso, traduzioni professionali. Come regola pratica, ogni lingua in più comporta lavoro di redazione e di verifica, non solo di sviluppo.

SEO e prestazioni

Un sito veloce, con struttura corretta, titoli e descrizioni curati, dati strutturati e URL puliti, si posiziona meglio. Questa base tecnica va prevista nel progetto: aggiungerla dopo costa di più. La SEO continuativa (contenuti, link, monitoraggio) è invece un servizio ricorrente a parte.

Accessibilità e conformità

Privacy (GDPR), informativa cookie e, per molti operatori, accessibilità non sono optional. La Direttiva europea sull'accessibilità (European Accessibility Act) si applica dal 28 giugno 2025 a una serie di servizi digitali, compresi i servizi di commercio elettronico, con eccezioni per le microimprese di servizi. Verifichi con il suo consulente se la sua attività rientra nell'ambito di applicazione. Un buon sito nasce già con contrasti, navigazione da tastiera e testi alternativi curati.

Costi ricorrenti: dominio, hosting, manutenzione

Il preventivo di realizzazione è solo la prima voce. Quelle che seguono tornano ogni anno.

  • Dominio: secondo Punto Informatico un dominio costa tra 10 e 20 € l'anno.
  • Hosting: i piani condivisi di base costano pochi euro al mese; per un sito aziendale con più traffico o un negozio si sale su VPS o cloud. La stessa fonte riporta offerte da circa 1–2 € al mese più IVA fino a oltre 50 € al mese per soluzioni più robuste. Per un e-commerce non conviene risparmiare qui: la velocità incide sulle vendite.
  • Manutenzione: aggiornamenti di sicurezza, backup, monitoraggio, piccole modifiche. Bitcatcha riporta una forbice enorme (da 54 € a 54.000 € l'anno) che dice soprattutto una cosa: dipende interamente dal perimetro. Per un sito vetrina è tipicamente un canone modesto o un pacchetto di ore; per un negozio con integrazioni è un contratto vero e proprio. Chieda sempre che cosa è incluso.
  • Licenze: plugin o temi premium, strumenti di email marketing, servizi di terze parti.

IVA e fatturazione

In Italia l'aliquota IVA ordinaria è del 22%. Molti preventivi rivolti a privati o a professionisti in regime forfettario sono espressi IVA inclusa, mentre quelli tra imprese sono quasi sempre «più IVA». Controlli sempre che cosa è riportato in fondo: un'offerta da 3.000 € più IVA costa 3.660 €. Sul piano contabile, chi ha partita IVA può in genere detrarre l'IVA e portare il costo del sito tra le spese dell'attività; lo confermi con il suo commercialista, perché il trattamento (anche ai fini dell'ammortamento) dipende dalla sua situazione.

Freelance, agenzia o fai-da-te

Le tre strade non sono gerarchiche: rispondono a esigenze diverse.

Fai-da-te con un website builder. È la soluzione più economica in denaro e la più costosa in tempo. Va bene per una presenza minima, un'attività agli inizi, un test di mercato. I limiti emergono su personalizzazione, prestazioni, SEO avanzata e migrazione futura dei contenuti.

Freelance. Un buon professionista indipendente offre un rapporto diretto e un costo contenuto, con tariffe orarie che le fonti collocano intorno a 30–70 € l'ora per un web designer. Il rischio è la dipendenza da una sola persona: chieda chi possiede il codice, gli accessi e i backup, e che cosa succede se non fosse più disponibile.

Agenzia o studio. Costa di più perché copre più ruoli (progetto, design, sviluppo, test, gestione del progetto) e continuità. Ha senso quando il sito è parte del business: negozio, piattaforma, progetti con integrazioni e scadenze. Uno studio come Hanoon Labs lavora da remoto con clienti in più Paesi; non abbiamo una sede in Italia, e per questo preferiamo essere chiari su fusi orari, canali di comunicazione e tempi di risposta fin dal primo preventivo.

Qualunque sia la scelta, una buona richiesta di preventivo contiene: obiettivo del sito, pagine e funzionalità, chi fornisce i contenuti, lingue, integrazioni, tempi desiderati e chi manterrà il sito dopo il lancio.

Tre budget di esempio, con le ipotesi

I numeri seguenti sono calcoli illustrativi costruiti sulle fasce citate sopra, non offerte e non prezzi di Hanoon Labs. Ogni cifra è IVA esclusa, salvo diversa indicazione.

Esempio A: sito vetrina di uno studio professionale

Ipotesi: 5 pagine (home, servizi, chi siamo, contatti, informativa), template personalizzato, testi e foto forniti dal cliente, modulo contatti, base SEO, una sola lingua, realizzato da un freelance.

Calcolo: circa 25–40 ore a 30–70 € l'ora danno 750–2.800 €; la fascia di mercato citata (500–2.000 €) è compatibile con la parte bassa. Ordine di grandezza: 1.000–2.500 €, più dominio e hosting (alcune decine di euro l'anno nella configurazione di base) e un canone di manutenzione a parte.

Esempio B: sito aziendale per una PMI

Ipotesi: 10–15 pagine, design su misura, CMS per le notizie e il catalogo servizi, due lingue, SEO tecnica, conformità cookie e privacy, realizzato da un'agenzia o da uno studio.

Calcolo: si colloca nella fascia «business» di Bitcatcha (2.700–9.000 €). La seconda lingua e il design su misura spostano il progetto verso la parte alta. Ordine di grandezza: 4.000–9.000 €, più hosting professionale e un contratto di manutenzione.

Esempio C: e-commerce con catalogo medio

Ipotesi: circa 200 prodotti con varianti, pagamento con carta e PayPal, spedizioni con corriere, fatturazione, una lingua, tema personalizzato, formazione per la gestione degli ordini.

Calcolo: le fonti citate vanno da 3.500 a 15.000 € (Punto Informatico) e da 7.200 a 22.500 € (Bitcatcha). Per un catalogo di questa dimensione, con personalizzazioni reali, è ragionevole collocarsi nella parte centrale. Ordine di grandezza: 6.000–15.000 €, più hosting adeguato, commissioni dei sistemi di pagamento (non incluse nel preventivo) e manutenzione continuativa.

Per rendere concreto cosa significa «complesso»: nel nostro lavoro con Kachouri Getränke-Service abbiamo migrato un negozio di bevande da Shopware 5 a WooCommerce con 812 prodotti, e il lavoro non è consistito solo nel costruire le pagine, ma nel migrare i dati e nel correggere le prestazioni su mobile.

Come confrontare i preventivi senza sbagliare

Un prezzo basso non è un risparmio se esclude ciò che serve. Prima di decidere, verifichi questi punti:

  1. Che cosa è incluso: numero di pagine, giri di revisione, formazione, migrazione, test su dispositivi.
  2. Chi possiede cosa: dominio intestato a lei, accessi amministrativi, codice, licenze.
  3. Che cosa succede dopo il lancio: garanzia sui difetti, aggiornamenti, backup, tempi di risposta.
  4. Prestazioni e accessibilità: chieda se sono misurate (per esempio con Lighthouse) e con quali obiettivi.
  5. Tempi e responsabilità sui contenuti: chi scrive i testi e quando.
  6. Costi non evidenti: plugin a pagamento, canoni, commissioni.

Se il progetto è un semplice sito, la nostra pagina sulla creazione di siti web riassume il modo in cui lavoriamo; se il suo progetto richiede funzioni più articolate, è utile parlarne prima della stima.

Conclusione

Un sito professionale per una piccola attività costa di solito qualche migliaio di euro; un sito aziendale curato sale a una fascia superiore, e un negozio online dipende soprattutto dalla dimensione del catalogo e dalle integrazioni. Le cifre del mercato sono ordini di grandezza, e la differenza reale la fanno il perimetro, la qualità dei contenuti e ciò che accade dopo il lancio. Il consiglio pratico è semplice: definisca prima obiettivi e funzioni, chieda preventivi con lo stesso perimetro e consideri il costo su tre anni, non solo quello di realizzazione. Se desidera una stima sul suo caso, può descriverci il progetto dalla pagina contatti.

Sta preparando un progetto di questo tipo?

Ci dica di cosa ha bisogno: rispondiamo con un approccio concreto e un preventivo scritto.