Chi decide di aprire o rifare un negozio online si trova davanti a tre strade principali: una piattaforma ospitata come Shopify, un plugin su WordPress come WooCommerce, oppure un e-commerce sviluppato su misura. Le tre soluzioni vendono gli stessi prodotti, ma cambiano costi, libertà, velocità di lancio e lavoro di manutenzione. Questa guida mette a confronto Shopify, WooCommerce e lo sviluppo su misura con criteri pratici: costo totale, flessibilità, prestazioni, pagamenti, SEO e dipendenza dal fornitore. Non c'è una piattaforma «migliore» in assoluto: c'è quella adatta al suo catalogo, al suo team e al suo livello di crescita.
Le tre opzioni in due righe
- Shopify è una piattaforma in abbonamento: ospitata, con pagamenti, sicurezza e aggiornamenti gestiti dal fornitore. Si personalizza con temi e app.
- WooCommerce è, nelle parole del sito ufficiale, la piattaforma di commercio open source per WordPress. L'estensione di base si scarica gratuitamente, ma hosting, tema, estensioni e manutenzione sono a carico di chi la usa.
- E-commerce su misura è un negozio costruito sulle sue regole di business, con un'architettura propria. Offre la massima libertà, con un investimento iniziale e una responsabilità tecnica maggiori.
Quanto costa davvero: oltre il prezzo di listino
Il confronto più comune, «Shopify costa X al mese, WooCommerce è gratis», è fuorviante. Conta il costo totale in un orizzonte di due o tre anni.
Shopify: abbonamento e commissioni
Sulla pagina dei prezzi consultata il 7 novembre 2026, i piani principali erano elencati in dollari statunitensi:
| Piano | Mensile | Con fatturazione annuale (al mese) | Tariffa carte con Shopify Payments | Commissione con gateway esterno |
|---|---|---|---|---|
| Basic | 39 $ | 29 $ | 2,9% + 30 ¢ | 2% |
| Grow | 105 $ | 79 $ | 2,7% + 30 ¢ | 1% |
| Advanced | 399 $ | 299 $ | 2,5% + 30 ¢ | 0,6% |
| Plus | da 2.300 $ | non indicato | 2,25% + 30 ¢ | 0,2% |
Fonte: Shopify, 7 novembre 2026. Prezzi e condizioni cambiano: verifichi sempre la pagina aggiornata e l'effettiva fatturazione in euro (con IVA) per la sua partita IVA. La stessa pagina indica un periodo di prova di 3 giorni e una tariffa promozionale per i primi mesi, e un supplemento dell'1% sulle vendite internazionali online.
Che cosa ricavarne: il canone è prevedibile, ma si somma a commissioni sul venduto, che crescono con il fatturato, e al costo delle app a pagamento che aggiungono funzioni. Per negozi con margini sottili e molte transazioni, le commissioni possono pesare più dell'abbonamento.
WooCommerce: costi distribuiti
WooCommerce non ha un canone di piattaforma, ma ha costi veri:
- hosting adeguato (un negozio con molti prodotti richiede più di un hosting condiviso economico);
- tema e personalizzazioni;
- estensioni a pagamento per funzioni specifiche (spedizioni, abbonamenti, prenotazioni, fatturazione);
- manutenzione: aggiornamenti di WordPress, tema e plugin, backup, sicurezza;
- commissioni dei sistemi di pagamento scelti.
Sui pagamenti, per esempio, WooPayments si presenta come installabile senza costi di attivazione né canoni mensili; le commissioni per transazione sono indicate in una pagina separata e dipendono anche dai paesi supportati, da verificare prima di scegliere. Come per Shopify, il costo reale si legge sulle condizioni del gestore di pagamento.
Il vantaggio: nessun canone di piattaforma e controllo completo. Il rischio: sottovalutare la manutenzione. Un negozio su WordPress non è «installa e dimentica».
E-commerce su misura: investimento iniziale più alto
Lo sviluppo su misura richiede un investimento iniziale maggiore, perché anche le funzioni che altrove sono già pronte (carrello, checkout, gestione ordini, area cliente) vanno progettate, sviluppate e testate. In cambio non ha canoni di licenza né commissioni di piattaforma, e il costo si sposta su manutenzione ed evoluzione. Per un'idea degli ordini di grandezza e delle ipotesi alla base dei preventivi, può consultare la nostra guida su quanto costa un sito web professionale, che include il caso dell'e-commerce.
Flessibilità e personalizzazione
| Aspetto | Shopify | WooCommerce | Su misura |
|---|---|---|---|
| Avvio | Molto rapido | Rapido, ma richiede configurazione | Più lungo |
| Personalizzazione del design | Buona con temi e sviluppo | Molto alta | Totale |
| Logiche di business particolari | Limitate o via app | Alte con sviluppo | Totali |
| Gestione di cataloghi complessi (varianti, regole di prezzo, B2B) | Dipende dal piano e dalle app | Possibile con estensioni e sviluppo | Progettabile esattamente |
| Integrazione con gestionali e magazzino | Via app o API | Via plugin o sviluppo | Via sviluppo |
| Dipendenza dal fornitore della piattaforma | Alta | Bassa | Nessuna (ma dipende da chi mantiene il codice) |
In pratica, le esigenze standard (catalogo, carrello, pagamenti, spedizioni) sono coperte bene da tutte e tre le soluzioni. Le differenze emergono con regole particolari: listini per cliente, preventivi, prodotti configurabili, vendita di servizi, consegne a calendario.
Prestazioni, SEO e sicurezza
Prestazioni. Le tre soluzioni possono essere veloci o lente, ma per ragioni diverse. Shopify fornisce l'infrastruttura, per cui la velocità dipende soprattutto dal tema e dalle app installate. Con WooCommerce dipende da hosting, tema e numero di plugin: un negozio carico di estensioni rallenta. Con lo sviluppo su misura la velocità è una scelta di progetto. Un esempio dal nostro lavoro: per Kachouri, un negozio tedesco di consegna bevande migrato da Shopware 5 a WooCommerce con 812 prodotti, il CLS su mobile è passato da 0,44 a 0. Per orientarsi sulle soglie, Google indica come «buone» le Core Web Vitals con LCP entro 2,5 secondi, INP entro 200 millisecondi e CLS entro 0,1, valutate al 75° percentile dei caricamenti.
SEO. Tutte e tre permettono di gestire URL, titoli, dati strutturati e sitemap, con livelli diversi di libertà. Le piattaforme ospitate hanno spesso vincoli sulla struttura degli indirizzi; WooCommerce e il su misura lasciano più controllo. Se sta migrando da un negozio esistente, la questione è delicata: la guida su come rifare o migrare un sito senza perdere il posizionamento SEO spiega le precauzioni da prendere.
Sicurezza. Su Shopify sicurezza dell'infrastruttura, aggiornamenti e conformità dei pagamenti sono responsabilità del fornitore. Con WooCommerce spetta a lei (o a chi mantiene il sito): aggiornamenti, backup, accessi, scelta di plugin affidabili. Con un sistema su misura la responsabilità è condivisa con chi lo sviluppa e lo mantiene, e va regolata nel contratto. Per la scelta del partner, vale il metodo descritto in come scegliere una software house.
Pagamenti, spedizioni e adempimenti italiani
In Italia un negozio online deve tenere conto di aspetti che nessuna piattaforma risolve da sola:
- Fatturazione e IVA. Verifichi come l'e-commerce si integra con il suo sistema di fatturazione elettronica; è un punto da progettare, non da dare per scontato.
- Informazioni legali e GDPR. Privacy, cookie, condizioni di vendita e diritto di recesso vanno predisposti con il suo consulente.
- Spedizioni. Corrieri, tariffe per zona, ritiro in negozio: controlli che la piattaforma gestisca i vettori che usa davvero o preveda un'integrazione.
- Metodi di pagamento. Carte, wallet, bonifico, contrassegno: nel confronto tenga conto di quali sono disponibili e a quali commissioni.
Per i negozi con esigenze di spedizione particolari, un esempio concreto: per Les Essentielles Lab, un negozio WooCommerce in Tunisia, abbiamo sviluppato un tema personalizzato, un plugin per le spedizioni Aramex e un plugin di punti fedeltà. Questo tipo di integrazioni locali è il motivo per cui una piattaforma aperta può essere preferibile a una chiusa.
Quale scegliere: scenari tipici
Scegliere Shopify se...
- vuole lanciare in fretta con un catalogo relativamente standard;
- non dispone di competenze tecniche interne e vuole delegare infrastruttura e sicurezza;
- accetta un canone mensile e commissioni in cambio di semplicità;
- le funzioni di cui ha bisogno sono coperte da app affidabili.
Scegliere WooCommerce se...
- ha già un sito WordPress o vuole unire contenuti editoriali e vendita;
- le serve libertà di personalizzazione senza il costo di un sistema da zero;
- ha (o affida a qualcuno) la manutenzione tecnica;
- vuole possedere i propri dati e non dipendere da un abbonamento di piattaforma.
Un esempio dal nostro lavoro: ACS, il sito catalogo di un distributore di macchine industriali per cucito e lavanderia a Tunisi, è su WooCommerce, e lo manteniamo noi (prestazioni, catalogo, backup).
Scegliere lo sviluppo su misura se...
- il suo modello di business non entra negli schemi standard (configuratori, prezzi dinamici, marketplace, abbonamenti complessi, B2B con regole particolari);
- ha bisogno di integrazioni profonde con gestionale, magazzino o sistemi propri;
- ha volumi tali da rendere pesanti commissioni e canoni;
- può sostenere un investimento iniziale e una manutenzione continuativa.
In molti casi la strada sensata è graduale: partire con una piattaforma standard e passare al su misura quando i limiti diventano un costo. L'importante è scegliere fin dall'inizio una soluzione che permetta di esportare dati, ordini e URL senza perdere clienti né posizionamento.
Checklist per decidere
- Quanti prodotti e varianti avrò tra uno e tre anni?
- Quali regole di prezzo, spedizione o vendita non rientrano negli standard?
- Chi si occuperà di aggiornamenti, backup e sicurezza?
- Qual è il costo totale in tre anni (canone, hosting, app, estensioni, commissioni, sviluppo)?
- Posso esportare dati e URL se in futuro voglio cambiare?
- Quali integrazioni (fatturazione, gestionale, corrieri) sono indispensabili?
- Come si comporta il negozio su telefono, dove arriva buona parte degli acquisti?
Domande frequenti
Shopify o WooCommerce: quale è più economico?
Dipende dall'orizzonte e dal volume. Shopify ha un canone prevedibile ma commissioni e app a pagamento; WooCommerce non ha canone di piattaforma ma ha costi di hosting, estensioni e manutenzione. Faccia il calcolo su tre anni con le sue ipotesi di vendite.
Posso passare da una piattaforma all'altra più avanti?
Sì, ma una migrazione richiede pianificazione: prodotti, clienti, ordini e soprattutto URL e reindirizzamenti. Fatta bene, non fa perdere posizionamento; fatta male, sì.
Un e-commerce su misura è sempre meglio?
No. È meglio quando le esigenze lo richiedono; per un catalogo standard è spesso un investimento sproporzionato. Il su misura vale quando la differenza competitiva sta nel modo in cui vende.
WooCommerce regge un catalogo molto grande?
Sì, se hosting, database e tema sono dimensionati correttamente e i plugin sono scelti con cura. Con cataloghi molto grandi o regole complesse conviene valutare l'ottimizzazione specifica o un'architettura su misura.
Serve un'app mobile oltre al negozio online?
Non necessariamente. Un negozio ben ottimizzato per telefono copre la maggior parte dei casi; un'app ha senso quando c'è acquisto ricorrente o fidelizzazione forte. Ne parliamo in app nativa o multipiattaforma.
Conclusione
Shopify favorisce velocità e semplicità, WooCommerce flessibilità e controllo, lo sviluppo su misura adattamento totale al proprio modello. La scelta giusta nasce da costi calcolati su più anni, dalle regole di vendita che le sono davvero necessarie e da chi si occuperà del negozio nel tempo. Se desidera una valutazione del suo caso, può scriverci; trova inoltre i dettagli della nostra offerta nella pagina sullo sviluppo di e-commerce.











